15 settembre 2021

IL PAPÀ DI DIO - plagio

...doppio plagio incrociato: Maicol visto da Bilal. Non ho saputo resistere!





 

14 settembre 2021

30 luglio 2021

CAMBIARE LA STORIA (Profondissima) - PAZIENZA

Cambiare la storia è un opportunità che non si ha tutti i giorni. Noi offriamo quest’occasione ad autori che ogni volta ci racconteranno il loro rapporto con le tavole più o meno importanti della storia del fumetto. Le stravolgeranno secondo i propri capricci, componendo la storia che hanno sempre sognato, o correggendo ciò che non gli è mai andato giù, creando così una versione inedita e personale. In questo numero parliamo con Luca Ralli, che già diverse volte si è divertito a reinterpretare tavole di altri autori.

Profondissima: Ciao Luca! Non è la prima volta che ti trovi a mettere mano sul lavoro di qualcun altro, ma forse stavolta è un pò diverso. Parleremo di cambiare una storia, un operazione delicata. Hai idea di chi tirare in ballo? E’ stato facile capire quale storia portare qui (in sala operatoria)?

Luca: No, non è stato facile: io amo “rimettere mano” al lavoro altrui. Plagiare, ridisegnare, reinterpretare il lavoro altrui. Distruggere ciò che amo, in un certo senso. Ho avuto vari dubbi: ho molti desideri in questo senso. L’opportunità è però troppo ghiotta, per farsela sfuggire… ho quindi pensato, più che all’opportunità di “ridisegnare” alle motivazioni per cui farlo. E allora la scelta è diventata quasi ovvia: affrontiamo un mostro sacro. Qualcosa come una bestemmia (in senso disegnato, che in genere non amo le bestemmie): affrontiamo Andrea Pazienza. Esso medesimo.

18 febbraio 2021

2 settembre 2020

19 aprile 2020

APNEA - crepa







AMABIE


…secondo la leggenda, un’amabie apparve nella provincia di Higo, nella prefettura di Kumamoto, verso la metà di maggio del 1846, nell'era Edo.
Un oggetto luminoso era stato avvistato nel mare, al calar della notte e un funzionario della città andò sulla costa per indagare. Secondo lo schizzo che fece, l’essere che si trovò davanti aveva tre zampe (o tre code da sirena) capelli lunghi, una bocca simile a quella di un uccello e il corpo coperto di squame.
Rivolgendosi al funzionario, si identificò come un’amabie e disse che viveva in mare aperto. Pronunciò una profezia: "se la malattia si diffonde, mostra un mio ritratto a coloro che si ammalano e saranno guariti". Dopo queste parole la creatura tornò al mare.
Questa storia fu stampata, insieme a un suo ritratto, ed è così che si diffuse in tutto il Giappone…


10 febbraio 2020

DUE

…due: due voci, due sguardi, due mani (quattro, ma solo due disegnano), due finestre, due storie…
o forse una sola.
O tre.

È nato per gioco, questo libro, e forse non ha ancora smesso di giocare.
Anche se il gioco è diventato più cupo e meno decifrabile del previsto.
Anche se non so bene dove ci abbia portato (né se).
Succede, quando si gioca senza regole.

30 settembre 2019

IL BALCONE (Kalina Hristova Muhova) - plagio

"è il plagio, per sua natura, atto d'amore" (anonimo fiorentino - 1590 circa)


2 settembre 2019

VINTAGE Sci-Fi 2 - brevi storie di fantascienza

...e ovviamente -parlando di fantascienza- non potevano mancarne alcune sulla "religione"...




VINTAGE Sci-Fi 1 - brevi storie di fantascienza

...correva l'anno 2010 e mi ero fissato a voler scrivere brevi soggetti di fantascienza. Ve ne ripropongo alcune, così com'erano, non avendone fatto nulla al tempo e non sapendo nemmeno ora -a distanza di quasi dieci anni- cosa farne...


24 aprile 2019

RUMORE - un silent book

...che senso ha un libro senza parole, mi chiedevo, un libro senza suoni?

Potrebbe anche essere divertente, la cosa in sé, ma allora ci vorrebbe un'idea... che ne so, forse fare un libro silenzioso sui rumori potrebbe avere senso, almeno a livello estetico: rappresentare tutti i rumori più fastidiosi di questo mondo ma senza suoni. Farebbero lo stesso effetto? E come rendere, come disegnare i rumori senza "suoni", senza descrizioni, senza onomatopee? Sarebbero comunque fastidiosi?

Potrebbe anche essere divertente farlo, pensavo... ma continuava a sembrarmi un'idea un po' sterile. Fighetta. Una cosa tipo un esercizio di stile, un giochino "intellettuale" fra me e me... avrebbe avuto senso, fare un libro così?

A meno che... a meno che non ci sia un motivo. A meno che non diventi una storia, e il fatto che sia silenzioso non sia parte integrante della storia... a meno che non sia IL motivo stesso della storia.
A meno che...





Non avevo mai scritto un libro "silenzioso", senza parole. Nemmeno avevo idea, effettivamente, che un libro senza parole andasse scritto. E invece sì. Ora lo so.

Racconta, un libro, oltre le parole che ci sono scritte (o non ci sono scritte, come in questo caso). Racconta e si racconta, sviluppando attraverso i disegni (e i segni!) la sua storia.

Ma d'altra parte non avevo mai fatto nemmeno un libro per bambini. Né partecipato a un concorso.
Offre strane occasioni -e spesso inaspettate- la vita...
RUMORE