Visualizzazione post con etichetta pantera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pantera. Mostra tutti i post

20 maggio 2014

DEDICHE - pantera

...poi, ogni tanto, quando mi annoio, se qualcuno non ha fretta e mi lascia il libro, escono pure pagine così...

15 maggio 2014

I GIOCATORI - backstage

...poi, ogni tanto, ci sono tavole che nascono così, senza pensarci...
Poi la cambi: dai un volto, un ruolo, un personaggio a tutti...
Ma alla fine rimane identica.

LA PORTA VERDE - backstage

La porta verde.
BakeStage di un'altra tavola di Pantera.
Prime suggestioni (ancora versione grottesca)...
Spostandosi un pochetto più in là (non troppo, però)...

13 maggio 2014

CHIQUITA - backstage

Chiquita è uno dei miei personaggi preferiti.
Del libro in sé, ma anche proprio da disegnare.
dopo i primi "cazzeggi" ha subito preso forma...

5 maggio 2014

STORIA DI PANTERA

la prima idea era quella di illustrare il primo incontro tra Pantera (ancora ragazzina) e Borges...
poi, però, mi sono accorto che era una delle poche occasioni di uscire dall'Accademia dei Tre Principi (l'unica, in realtà)...

BORGES

Il personaggio di Borges è nato così:
 nella prima versione, nella prima idea, era tutto molto più "grottesco"...

3 maggio 2014

PRIME COPIE

Chiedo venia per il post "autoriferito", ma tant'è...
Hanno iniziato ad arrivarmi le prime copie da dedicare... e mi ci sono divertito.
Per Fabrizio e Luca, le prime due "tavole inedite" disegnate dal vivo.


16 aprile 2014

AIXI

Altro piccolo anticipo dal nuovo libro di Stefano Benni: "Aixi", infatti, è l'altro racconto che compare in "Pantera".
Tutta un'altra storia, questa. Di vento e di mare.



Un astice barcolla sulle zampette corte, in una delle enormi chele porta una tazza di caffellatte e nell’altra un
biscotto. Ma la chela stringe troppo forte e il biscotto si spezza e casca a terra in briciole.
– Uffa longhifante, non ne combini una – protesta Aixi.
– Sveglia bella, sei mica una bambina ricca di città – dice l’astice con gli occhi a funghetto – devi alzarti e preparare il caffè a babbo.




Arriva fino agli ormeggi, ha il coppo legato alla schiena, si equilibra la cassetta in testa e avanza nell’acqua, fino a quando può, fin quasi alle spalle. Poi tira la corda dell’ormeggio e la Fiamma scivola lenta vicino a lei.


14 aprile 2014

PANTERA


E la Pantera arrivò.
Snella, flessuosa, pallida.
Nero il caschetto di capelli, neri gli occhiali da diva.
Tutta vestita di nero, dal giaccone di cuoio al maglione a collo alto ai pantaloni, agli stivaletti.
Nero il caschetto di capelli, neri gli occhiali da diva.
Unico colore acceso in quella ben studiata e affascinante tenebra, il rossetto carminio della bocca.


Il luogo magico era la sala biliardi più grande della città, l’Accademia dei Tre Principi.
Fu lì che l’avrei incontrata.


Un pianeta dove era sempre notte, dove non si udivano i rumori del traffico cittadino, ma solo il rotolare delle biglie, lo schiocco delle stecche, i passi fruscianti dei giocatori.


Quello che decideva se potevi giocare su un Principe era un vecchio cieco che si chiamava Vanes, e per me era Borges.


Erano questi i cavalieri dei Tre Principi, sotto la cieca autorità di Borges.